FINALITÀ

La tecnologia si pone l’obiettivo strategico di rispondere alla stringente normativa sulla gestione del rifiuto sanitario appartenente al Catalogo Europeo Rifiuti (CER), utilizzando una tecnologia moderna applicata ad un processo tecnologico altamente automatizzato. Il risultato finale trasforma e recupera il rifiuto sanitario in un rifiuto non più pericoloso.

In molti Stati vi sono diverse normative da rispettare quando i rifiuti potenzialmente infetti vengono lavorati e trasformati. Lo stato italiano ha una delle normative più severe in assoluto nel settore dei rifiuti sanitari.

Tra i maggiori organi internazionali che riconoscono ufficialmente la necessità di utilizzare tecniche alternative all’incenerimento oltre a numerose normative a livello nazionale in diversi paesi spiccano:

  • Organizzazione mondiale della sanità (OMS, o World Health Organization, WHO in inglese): agenzia specializzata dell’ONU per la salute, è stata fondata il 22 luglio 1946 ed entrata in vigore il 7 aprile 1948 con sede a Ginevra,
  • Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP): un’organizzazione internazionale che opera dal 1972 contro i cambiamenti climatici a favore della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile delle risorse naturali,
  • Health Care WithoutHarm: una coalizione di 500 membri di 53 paesi che opera per innovare il settore sanitario a livello mondiale.

TEST EFFETTUATI

ImmagineUniv-128x180

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI “Aldo Moro”

Secondo quanto disposto dalla norma UNI 10384/94, effettuata dal Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Il prof. G. Signorile afferma che

 “…nessuna spora è sopravissuta nei diversi cicli monitorati”.

Grafica1

LABOUR CENTER AMBIENTE

Laboratorio “Labour Center Ambiente” di Bari.

Rapporto di prova n. 00156/08:

“Anche questo materiale è stato sottoposto a processo di sterilizzazione e successivamente è stato effettuato un test microbiologico con terreno PCA secondo le metodologie APAT-IRSA CNR n. 7050. Dopo incubazione a 22 °C e 36 °C per 24 ore, le piastre non presentavano crescita di colonie batteriche”.

lab-128x180

APULIA LAB LABORATORIO DI ANALISI CHIMICHE

Rapporto Di Prova  N° 1316_0053/LAB/12.

Caratterizzazione come CSS (UNI 15359, UNI 9903) prodotto da impianto di sterilizzazione ECOSYST.

In conformità a quanto previsto dall’art. 11 del D.P.R. 254/2003, i rifiuti sanitari sterilizzati, classificati utilizzando il codice CER 191210 – combustibile derivato da rifiuti (CDR)

“…possono essere avviati in impianti di produzione di CDR o direttamente utilizzati come mezzo per produrre energia…”.

Il rifiuto in uscita dall’impianto, sterile, triturato in pezzatura fine, può essere facilmente confezionato, immagazzinato in deposito temporaneo ed avviato direttamente a impianti che lo utilizzano per produrre energia ovvero a impianti di produzione di CDR/CSS che ne possono sfruttare l’elevato potere calorifico per migliorare la qualità del loro combustibile.

CERTIFICAZIONI

ce-mark-1-180x128

QUALITÀ E SICUREZZA

La Tecnologia è conforme alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e alle Direttive 2004/108/CE (CEM) e 2006/95/Ce (DBT).

È conforme anche alle seguenti norme armonizzate: CEI 61010-1: 2013, CEI 61010-2040: 2005, CEI 60204-1:2010.

La camera sotto-pressione è conforme alla Direttiva PED 2014/68/UE.

RISORSE E BREVETTO

ECOSYST è una tecnologia altamente INNOVATIVA, BREVETTATAPROGETTATA da ingegneri e tecnici specializzati.

 

Il metodo di sterilizzazione a vapore umido ad alta pressione è il metodo che più di qualunque altro agente sterilizzante garantisce la riduzione totale di qualsiasi tipo di batteri, virus e spore, altamente pericolosi.

ECOSYST è una tecnologia altamente innovativa, brevettata e progettata da ingegneri e tecnici specializzati, costituita da più elementi collegati e funzionanti in perfetta sinergia, studiata appositamente per ottimizzare i risultati ottenuti da altri sistemi di smaltimento, eliminandone contemporaneamente gli inconvenienti e i rischi.

La tecnologia ECOSYST, infatti, adotta un particolare impianto che utilizza un procedimento semplice, dalla fase di preparazione dei rifiuti al successivo invio alla fase di sterilizzazione. Le due fasi sono processi batch che possono svolgersi contemporanemente.

L’intero processo è controllato e verificato in tutte le fasi del funzionamento in modo automatico da un “controller programmabile”  touch screen.

Per la fase di sterilizzazione in particolare è stata ideata una speciale Autoclave personalizzata e brevettata in modo tale da presentare estremi vantaggi dal punto di vista della sicurezza, dell’efficacia di sterilizzazione, del rispetto dell’ambiente e della convenienza economica.