FINALITA'

L’impianto SERIE ECO-S si pone l’obiettivo strategico di rispondere alla stringente normativa sulla gestione del rifiuto sanitario appartenente al Catalogo Europeo Rifiuti (CER), utilizzando una tecnologia moderna applicata ad un processo tecnologico altamente automatizzato. Il risultato finale trasforma e recupera il rifiuto sanitario in un rifiuto non più pericoloso.

In molti Stati vi sono diverse normative da rispettare quando i rifiuti potenzialmente infetti vengono lavorati e trasformati. Lo stato italiano ha una delle normative più severe in assoluto nel settore dei rifiuti sanitari.

CERTIFICAZIONI E TEST EFFETTUATI

Certificazione ISPRA

ISPRA MINISTERO DELL’AMBIENTE

Esame da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA – ente pubblico di ricerca di cui si avvale il Ministero dell’Ambiente) che ha evidenziato come il solo trattamento nell’impianto SERIE ECO-S con vapore umido ad alta pressione sia sufficiente per la sterilizzazione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo.

ImmagineUniv

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI “Aldo Moro”

Convalida secondo quanto disposto dalla norma UNI 10384/94, effettuata dal Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

Il prof. Giuseppe Signorile afferma che “nessuna spora è sopravissuta nei diversi cicli monitorati” e che i parametri analizzati delle acque di scarto “rientrano nei limiti previsti dal D.Lgs 152/06 e possono essere scaricati in rete fognaria”.

Grafica1

LABOUR CENTER AMBIENTE

Convalida da parte del Laboratorio “Labour Center Ambiente” di Bari.

Rapporto di prova n. 00156/08:

“Anche questo materiale è stato sottoposto a processo di sterilizzazione e successivamente è stato effettuato un test microbiologico con terreno PCA secondo le metodologie APAT-IRSA CNR n. 7050. Dopo incubazione a 22 °C e 36 °C per 24 ore, le piastre non presentavano crescita di colonie batteriche”.

lab

APULIA LAB LABORATORIO DI ANALISI CHIMICHE

Rapporto Di Prova  N° 1316_0053/LAB/12.

Caratterizzazione come CSS (UNI 15359, UNI 9903) prodotto da impianto di sterilizzazione SERIE ECO-S.

In conformità a quanto previsto dall’art. 11 del D.P.R. 254/2003, i rifiuti sanitari sterilizzati, classificati utilizzando il codice CER 191210 – combustibile derivato da rifiuti (CDR),  “…possono essere avviati in impianti di produzione di CDR o direttamente utilizzati come mezzo per produrre energia…”.

Il rifiuto in uscita dall’impianto SERIE ECO-S, sterile, triturato in pezzatura fine e asciutto, può essere facilmente confezionato, immagazzinato in deposito temporaneo ed avviato direttamente a impianti che lo utilizzano per produrre energia ovvero a impianti di produzione di CDR/CSS che ne possono sfruttare l’elevato potere calorifico per migliorare la qualità del loro combustibile.

ISO..

UNI ISO 9001 – ISO 14001

Azienda conforme alla ISO 9001:2015, per il sistema di gestione per la qualità.

Azienda conforme alla ISO 14001:2015, per il sistema di gestione ambientale.

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CERTIFICAZIONE CE

Tutti gli elementi sono collaudati  secondo  le normative  della Direttiva Europea 2006/42/CE meglio nota come Direttiva Macchine e la Direttiva Europea 2014/68/EU,  meglio  nota  come PED  (Pressure  Equipment  Directive),  in materia  di  attrezzature  e  impianti  a  pressione.

RISORSA E BREVETTO

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ECOSYST è una tecnologia altamente innovativa, brevettata e progettata da ingegneri e tecnici specializzati.

Il metodo di sterilizzazione a vapore umido ad alta pressione è il metodo che più di qualunque altro agente sterilizzante garantisce la riduzione totale di qualsiasi tipo di batteri, virus e spore, altamente pericolosi.

ECOSYST è una tecnologia altamente innovativa, brevettata e progettata da ingegneri e tecnici specializzati, costituita da più elementi collegati e funzionanti in perfetta sinergia, studiata appositamente per ottimizzare i risultati ottenuti da altri sistemi di smaltimento, eliminandone contemporaneamente gli inconvenienti e i rischi.

La tecnologia ECOSYST, infatti, adotta un particolare impianto che utilizza un procedimento semplice, dalla fase di preparazione dei rifiuti al successivo invio alla fase di sterilizzazione. Le due fasi sono processi batch che possono svolgersi contemporanemente.

L’intero processo è controllato e verificato in tutte le fasi del funzionamento in modo automatico da un “controller programmabile”  touch screen.

Per la fase di sterilizzazione in particolare è stata ideata una speciale Autoclave personalizzata e brevettata in modo tale da presentare estremi vantaggi dal punto di vista della sicurezza, dell’efficacia di sterilizzazione, del rispetto dell’ambiente e della convenienza economica.

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