ECOSYST SERVICE

Prossima apertura di un “Centro di raccolta e trattamento con potenzialità di 3.500 t/anno”

 

PREMESSA

La ECOSYST SERVICE ha protocollato in data 16/11/2017 una richiesta autorizzativa per l’apertura di un centro di raccolta e trattamento di rifiuto sanitario pericoloso a rischio infettivo. Tale centro prevede l’impiego e l’installazione di due impianti SERIE ECO-S idonei alla sterilizzazione di rifiuti sanitari pericolosi (CER 18.01.03* e 18.02.02*) in conformità a quanto previsto dal D.P.R. 254/2003. L’impiantistica, sulla base di quanto richiesto, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • Potenzialità dei n.2 impianti annua pari a 3.500 t;
  • Forza lavoro n. 3 operatori, di cui n. 1 amministrativo e n. 2 dedicati alla gestione del sito

L’impianto SERIE ECO-S è interamente automatizzato e prevede l’intervento di un operatore per il solo carico dei rifiuti (scatole di cartone monouso tal quali ovvero sacchi contenuti in contenitori rigidi riutilizzabili in PE) all’interno del carrello di carico che viene successivamente sollevato da un sistema elettrico nella tramoggia di carico del trituratore che avvia il ciclo di sterilizzazione interamente gestito dalla logica di processo.

DESCRIZIONE DEL SITO DI TRATTAMENTO

La localizzazione del sito è logisticamente rilevante per avere un ampio bacino d’utenza (Bari, tutta la Puglia, le regioni limitrofe ed il Sud in generale) anche grazie alla vicinanza della rete autostradale, offrendo la possibilità di portare a regime il sito per le quantità previste dall’autorizzazione.

UBICAZIONE E INFRASTRUTTURE 

Via Vigili del Fuoco Caduti in Servizio, 24 Zona Artigianale – 70026 Modugno (BA)

 Autostrada A14 Bologna-Taranto, posizionata a sud rispetto al sito (Casello Bari Nord, svincolo Modugno)

  S.S. 16bis, che collega Bari con il resto delle località adriatiche

ESTENSIONE E LOGISTICA DEL SITO

Un capannone industriale (600 mq) munito di spogliatoi e bagni; stoccaggio e trattamento rifiuti sanitari suddiviso in varie aree di cui: area di scarico e conferimento (16 mq), area di controllo radioattività – pesatura (34 mq), area di messa in riserva R13 (per R3) rifiuti in ingresso – stoccaggio in doppio imballaggio a perdere (49 + 44 mq), area di recupero – R3 delle sostanze organiche tramite impianto di sterilizzazione (158 mq), area di messa in riserva R13 (da R3) CSS/CDR in uscita (15 + 6 mq), area deposito temporaneo rifiuti pericolosi (4 mq), area deposito temporaneo rifiuti non pericolosi (4 mq).

OPERAZIONI DI RECUPERO E SMALTIMENTO

La tipologia dell’opera in progetto rientra nella categoria della lettera z.a) dell’Allegato IV alla parte II del D.Lgs n. 152/2006 e smi: “Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi, mediante operazioni di cui all’allegato B, lettere D2, D8 e da D13 a D15, ed allegato C, lettere da R2 a R9, della parte quarta del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”, e nella categoria della lettera A.1.g) dell’Allegato A della L.R. n. 11/2001: “Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi, come definiti nell’Allegato D del D.lgs 22/1997, mediante operazioni di cui all’Allegato B (a esclusione dei punti D13, D14 e D15) e all’Allegato C (lettera da R1 a R9) del D.lgs 22/1997, ad esclusione degli impianti di recupero sottoposti alle procedure semplificate di cui agli articoli 31 e 33 del medesimo D.lgs 22/1997”.

UTENZE

L’impianto SERIE ECO-S richiede:

fornitura elettrica: una potenzialità elettrica installata pari a 150 kW con un consumo per ciclo di trattamento pari a circa 60 kW in funzione delle tipologie e quantità di rifiuti trattati,

rete idrica: allaccio per re-integro sistema di produzione vapore.

emissioni in atmosfera: il gruppo filtri assoluti (analogo per prestazioni a quello utilizzato nelle “camere bianche”) di cui è dotato l’impianto consente la re-immissione delle captazioni direttamente in ambiente di lavoro; in ogni caso, è possibile prevedere di convogliare le stesse all’esterno.

Le unità SERIE ECO-S non necessitano

di utenza alla rete fognaria.

Le unità SERIE ECO-S sono state progettate in modo da

non produrre liquidi di scarto fine ciclo.

 

LAYOUT

Planimetria di progetto con aree di stoccaggio rifiuti e punti di emissione in atmosfera – richiesta di autorizzazione unica art. 208 d.lgs. 152/2006 e s.m.i. – istanza di V.I.A.

Possibili strategie di invio a smaltimento

previste dal capo II del D.P.R. n. 254/2003

 

La filiera dell’incenerimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo deve i suoi impatti sostanzialmente a due aspetti fondamentali:

  • il trasporto su gomma,
  • la combustione dei rifiuti stessi.

Invece, nel caso del processo di sterilizzazione tali impatti vengono notevolmente ridotti, ottenendo un prodotto finale sterilizzato e non più pericoloso, senza emissioni dannose in atmosfera.

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